SOCIETA' DI TIRO A SEGNO DI NAPOLI

Nei primi tempi le esercitazioni si svolgevano in un campo di tiro privato che esisteva già dal 1861 e che era situato al Corso Vittorio Emanuele sotto il costone tufaceo che tuttora incombe sulla stazione ferroviaria di Mergellina.

 In seguito anche il poligono militare dei Bagnoli, nato in epoca Borbonica come poligono di artiglieria e che si estendeva dal mare fino alla collina di Posillipo sviluppandosi per oltre 2 chilometri, ospitò i tiratori della Società come pure li ospitò il poligono del tiro Provinciale, sorto nel 1871 nei pressi di Piazza Carlo III, a beneficio soprattutto dei militi della Guardia Nazionale. Purtroppo lo scioglimento della Guardia Nazionale, avvenuto nel 1876, provocò una profonda crisi nel Tiro a Segno Nazionale, crisi che si protasse fino al 1880: la mancanza dell’ organico della Guardia Nazionale, intorno al quale ruotava tutta l’ organizzazione, aveva portato ad un quasi completo abbandono dell’ istituzione.Nel 1920 si parlava di “nazione armata”, superando inconsideratamente tutte le premesse di trasformazione del tiro a segno da organismo militare a quello civile per l’ esercizio di uno sport a carattere popolare. E si arriva al secondo conflitto mondiale.Nel 1943 il poligono dei Bagnoli venne saccheggiato e quasi interamente distrutto indi restò requisito dai Comandi alleati fino al 1947 e, successivamente, occupato dai senza tetto.Se ciò nonostante la Sezione napoletana, dopo la derequisizione del poligono da parte dei Comandi Alleati, continuò a svolgere una certa attività di tiro, sia pure limitata, lo si dovette unicamente alla buona volontà ed allo spirito sportivo dei dirigenti e del personale.La ricostruzione del poligono iniziata nella seconda metà degli anni ’60 del 1900 e, passando per varie fasi evolutive di ampliamenti, conclusasi alla fine degli anni ’80, ha fatto sì che Napoli avesse una moderna struttura di tiro tanto da poter istituire una mirabile organizzazione sportiva che ha portato la Sezione a vincere il Campionato Nazionale per ben dodici anni consecutivi dal 1996 al 2006.

 

Che cos'è il tiro a segno?

 

 

Il tiro a segno è uno sport di antichissime tradizioni che si articola in numerose specialità (undici sono olimpiche): carabina, pistola, bersaglio mobile ecc. ecc.

Tutte con una propria peculiarità, tutte affascinanti. A seconda della specialità, cambia la distanza del tiratore dal bersaglio: può essere a 10 metri, a 25 metri, a 50 metri.

 

 

A che età si incomincia?

L'età minima per praticare il tiro a segno è di 10 anni, ovviamente con sole armi ad aria compressa. L'uso delle armi a fuoco è previsto a partire dai 16 anni. Anche il tiro a segno, come tutti gli altri sport, è inserito nel programma dei Giochi della Gioventù.

 

A chi bisogna rivolgersi?

 

Iniziare a praticare il tiro a segno è molto facile. Basta presentarsi alla più vicina Sezione (ne esistono oltre 250 in tutta Italia) per sbrigare tutte le formalità relative all'iscrizione. Una volta iscritti alla Sezione sarà possibile frequentare il poligono. Per partecipare alle gare federali occorre la tessera UITS.

Descrizione poligono di Napoli

ENTRATA TSN Via Campegna
ENTRATA TSN Via Campegna
Corridoio portante a sotto passaggio, Poligono in galleria e palestra indor a mt10
Corridoio portante a sotto passaggio, Poligono in galleria e palestra indor a mt10
bacheca informazioni
bacheca informazioni
poligono mt 10
poligono mt 10
La palestra per armi ad aria compressa e costituita da 57 linie di tiro 52 per pistola e carabine, e 5 per BM (Bersaglio Mobile)
La palestra per armi ad aria compressa e costituita da 57 linie di tiro 52 per pistola e carabine, e 5 per BM (Bersaglio Mobile)
Postazione 50 mt armi da fuoco, linie di tiro 24
Postazione 50 mt armi da fuoco, linie di tiro 24
Postazioni per fucile in appoggio
Postazioni per fucile in appoggio
Pistola standar
Pistola standar